Trattamento del paziente con dolore cronico

Il dolore cronico o persistente può essere la conseguenza di un infortunio, una particolare patologia o un intervento chirurgico.

Non amo definirlo “cronico” perché reputo che il fatto che sussista da molto tempo non debba convincerci che non possiamo liberarcene in un futuro prossimo, seguendo un percorso di recupero personalizzato.

Per questo quando mi capita di trattare persone con dolore persistente, inizio con un’attenta anamnesi che escluda innanzitutto condizioni e patologie gravi e che analizzi a 360° tutti i fattori psicosociali che influiscono sul dolore e sulla sua percezione.

Il dolore non deve infatti impedirci di condurre una vita normale: può essere gestito cambiando alcune abitudini, lavorando sul proprio stato emotivo (eliminando ansia, paure e stress), praticando allenamenti mirati e seguendo un percorso riabilitativo studiato su misura che, grazie alla terapia manuale (mobilizzazioni, manipolazioni vertebrali, massaggi), aiuti a migliorarne i sintomi.

Affronteremo insieme questo percorso trovando la via più adatta alle tue esigenze, lavorando insieme per imparare a vivere senza preoccupazione lo stato di dolore, a diminuirne l’intensità e a trovare modi nuovi e alternativi per tornare a correre, giocare con i tuoi figli o nipoti, passeggiare, sollevare pesi.

Se quindi sei affetto da tempo da un dolore persistente e vuoi liberartene, contattami e studieremo insieme il percorso più adatto per farti tornare alla quotidianità più forte e consapevole di prima.

I Trattamenti

5 macro aree di attività

Il trattamento fisioterapico che propongo non è fatto di cicli di sedute o protocolli rigidi e standardizzati: ogni persona è diversa dall’altra e per la mia formazione professionale è proprio la persona che sta al centro del trattamento e non la sua patologia.

Circa il 90% degli italiani soffre di mal di testa durante il corso dell’anno, con una prevalenza del genere femminile

Ci sono molte persone che accusano dolore quando corrono perché spesso lo fanno in maniera errata, senza preparazione e senza utilizzare la giusta attrezzatura.

Aumentare le prestazioni fisiche, recuperare velocemente le funzionalità dell’apparato motorio, mantenere uno stato di salute e forma fisica ottimale: tutto questo è possibile attraverso un allenamento individuale.

Dolori alla schiena, torcicollo, reumatismi, lombalgie: sono tantissime le persone che almeno una volta nella vita hanno sofferto di dolori di questo tipo o quelle che, purtroppo, ne soffrono costantemente.

DOMANDE FREQUENTI

domande frequenti

FAQ

Mi sento spesso rivolgere queste e molte altre domande da persone che riscontrano un problema e non sanno come comportarsi. Qui trovate le risposte alle più frequenti.

No. Il fisioterapista specializzato in TERAPIA MANUALE ORTOPEDICA ha le
competenze per valutare e gestire le disfunzioni neuro muscolo scheletriche di ogni paziente con specifiche modalità a seconda delle necessità, dal bambino all’anziano, dallo sportivo alla persona sedentaria.

Sì. Dopo un’accurata valutazione del paziente da parte di un terapista, la terapia
manuale (che comprende anche l’esercizio terapeutico) può aiutare il paziente anziano nel risolvere una disfunzione neuro muscolo scheletrica che causa dolore e limitazione, nonché a prevenirla con adeguati consigli ed informazioni personalizzate.

Il master in Terapia Manuale Ortopedica è un percorso universitario post Laurea di 18/24 mesi, riconosciuto a livello internazionale dall’organizzazione mondiale della Sanità (WHO) e dall’associazione mondiale dei fisioterapisti (WCPT). Il titolo OMT si basa sul ragionamento clinico ed utilizza approcci e strategie altamente specifiche ed innovative, guidate dalle prove di scientifiche di efficacia, consentendo di individuare la miglior gestione terapeutica specifica per ogni paziente.
Il fisioterapista può essere definito specialista solo se in possesso di Master Universitario relativo alle specifiche funzioni (Legge N.43/2006): quello in Terapia Manuale Ortopedica è la mia specializzazione.

Sì. Dopo un’attenta valutazione della condizione del paziente, il professionista specializzato OMT può aiutare a gestire il dolore anche nelle fasi acute, per poter iniziare il prima possibile il recupero di tutte le attività.

In casi come questi potete prendere subito un appuntamento: prima di fare indagini strumentali è infatti sempre meglio fare un’attenta valutazione con un professionista specializzato. Le indagini strumentali non sono sempre necessarie, anzi.

I traumi sportivi vanno sempre valutati specificatamente caso per caso: avere uno strappo non implica l’interruzione di tutte le attività, anzi. E’ fondamentale inquadrare subito le limitazioni (se ci sono), per decidere il programma di esercizi che aiuteranno a ri-abituare il muscolo a lavorare. Un programma mirato precoce velocizza i tempi di recupero rispetto al solo riposo.

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