Questo periodo di emergenza legato al Coronavirus ci ha portato, tra le altre cose, a dover cambiare drasticamente le nostre abitudini lavorative catapultandoci in luoghi non abitualmente adibiti (e attrezzati) per il lavoro alla scrivania e al pc: le nostre case.
Il ricorso sempre più spinto – e spesso obbligato – allo smart working ha fatto sì che molte persone si siano ritrovate a lavorare da casa su postazioni improvvisate, quando non addirittura sul divano o sul tavolo della cucina, con conseguente comparsa di dolori, contratture e tensioni muscolari dovuti a una postura non ottimale.
Vediamo quindi come cercare di limitare i danni dovuti a questo grande cambiamento (ma non solo ad esso).
Iniziamo con lo sfatare una credenza: esiste una postura corretta e una scorretta. In realtà ad oggi nessuno studio indica che ce ne sia una, così come non ci sono evidenze che una determinata postura causi sicuramente dolore. I fattori che incidono sono infatti molteplici e non legati per forza al modo in cui si sta seduti (o in piedi) durante l’attività lavorativa.
Il problema, anzi, è proprio lo stare seduti o, meglio, il farlo per troppo tempo in maniera continuativa: tenere una posizione per troppe ore di seguito è sbagliato, questa è l’unica certezza che abbiamo. Che si stia in piedi, seduti, dritti o curvi, al nostro corpo non piace stare fermo nella stessa posizione.
Ai nostri muscoli e nervi piace il movimento, perché porta ossigeno e questo fa bene a tutto l’organismo. Ecco perché se si rimane fermi troppo a lungo e si impedisce al sangue di circolare correttamente, inizieremo a sentire che il nostro corpo ci manda segnali per invitarci al movimento: se non saremo in grado di riconoscerli e ascoltarli perché troppo impegnati nel lavoro, passeranno le ore e a fine giornata ci alzeremo probabilmente contratti e/o doloranti.
Qual è quindi la soluzione per evitare problemi posturali, soprattutto in epoca di smart working?
Cambiare posizione spesso. Imparare a muovere il nostro corpo in tanti modi diversi e alternativi, anche da seduti. Vi sorprenderete nello scoprire in quanti modi ci si possa muovere, spesso anche in modo quasi impercettibile, e quanto beneficio si possa trarre da questi movimenti alternativi e dalla conoscenza di ogni più piccola parte del nostro corpo che può concorrere a questo benessere generale.
Inoltre, cosa non trascurabile e valida per molti problemi, è fondamentale mantenere una forma fisica ottimale: un corpo allenato si adatta più facilmente a nuove condizioni e sollecitazioni rispetto a un corpo fuori forma, più delicato e suscettibile allo stress di posizioni prolungate e abitudini scorrette.
Quindi, cambia spesso posizione e tieniti in forma. Quando puoi alzati, cammina, sciogli le spalle, il collo e i polsi con movimenti rotatori, presta attenzione ai movimenti del tuo bacino da seduto e in piedi. E ogni volta che puoi, in pausa pranzo ad esempio, vai a fare due passi, evita l’ascensore e prendi le scale, cambia scenario ed esci da casa (o dall’ufficio). Ne gioverà anche l’umore.
E se hai bisogno di una guida per capire quali piccoli esercizi si possono fare durante le ore di lavoro alla scrivania, di consigli o di un consulto, non esitare a contattarmi e troveremo insieme le soluzioni più adatte alla tua situazione.


